ANIMAPOP A PALAZZO ZUCKERMANN

Nulla è più contemporaneo della rilettura del passato: attività che coinvolge, forma e appassiona giovani artisti in grado di restituirci l’anima più autenticamente popolare del fare musica e teatro. Pop, nell’eccezione più nobile del termine. In questa piccola rassegna, voluta da Ata.TeatroPadova e Acli Arte e Spettacolo in collaborazione con il Comune di Padova, esploriamo questa tendenza offrendo tre riusciti esempi capaci di coinvolgere ed emozionare

Sabato 24 giugno ore 21.00

Rettoriano di Riki Cellini

con la partecipazione di Gianluca Meis

Concerto di Riki Cellini, cantautore lombardo, omaggio a Donatella Rettore.

Riki Cellini e Gianluca Meis
Riki Cellini e Gianluca Meis

Un concerto all’insegna del buon umore che spazia dalla teatralità di alcuni brani, alla coinvolgente leggerezza di un viaggio musicale divertente e divertito. In compagnia dei musicisti Valerio Baggio (pianoforte e vocoder), Michele Gentilini (chitarra), Ermanno Novali (tastiere) e Alberto Venturini (percussioni). Questo lo spirito degli artisti coinvolti a proporlo, viverlo e suonarlo con grande passione. L’operazione di rilettura è morbida e attenta: Cellini rapisce Rettore portandola nel suo mondo in bilico tra soul, jazz e pop, senza mai dimenticare l’indole ritmica (quella miscela incredibile di disco, punk-rock e funk che non pare invecchiare mai) tipica degli originali. Gli arrangiamenti ad opera di Michele Gentilini sono variegati e coesi: dall’hard-blues in odor di Queen di “Le Mani” al soul-pop di “Canta Sempre” o il flamenco di “Diva” passando per le ballate “Se Morirò”, il mid-tempo di “Femme Fatale” o il pop spruzzato di venature mediorientali di “Il mimo”. C’è spazio anche per un brano piccante, “Benvenuto”, censurato nel 1980, qui in una veste super-funk che non rinuncia all’elemento sensuale del brano originale.

Padova-Rettoriano

Tanti stili musicali che trovano come comune denominatore la voce istrionica e trascinante di Cellini, che con mano esperta rilegge quelle canzoni che l’hanno fatto fremere durante gli anni dell’adolescenza, ora opportunamente omaggiate con sguardo maturo e lucido. La dichiarazione di amore di Cellini nei confronti di Miss Rettore trova la sua più completa celebrazione nell’inedito “#iosonorettoriano”, una vera summa, oltre che una caccia agli indizi, della discografia della cantante veneta.

“Rettoriano” è il terzo album per Riki Cellini dopo “Meravigliosa Mattinata” (prodotto da Roby Facchinetti – Duck Records) e “Trallallero Live” (D’Altro Canto).

Sabato 1 luglio ore 21.00

Tempeste d’Amor Perdute

Regia di Michele Modesto Casarin

Diana Veronese, capocomico degli Uniti: Katiuscia Bonato. Tristano De Bastian, suo figlio, caratterista: Matteo Fresch. Valentino Cortisei, amante di Diana, attor giovane: Nicola Perin. Isabella, favorita di Antonio Foscarini, poi figlia di Diana: Claudia Bellemo

Aiuto regia: Manuela Massimi. Maschere: Stefano Perocco di Meduna. Selezione musicale: Marianna Fernetich. Organizzazione: Micaela Grasso/Emanuele Pasqualini

Premessa

TempesteDAmore_Mirano_web-37La prima compagnia professionale di teatro nasce a Padova il 25 febbraio 1545, con regolare atto notarile, prima di partire a far comedie. Alla fine del 16° secolo, troupes di quella che era ormai nota come Commedia dell’Arte, giravano tutta Europa, influenzando l’idea di teatro di tutte le nazioni, portando sulle scene l’improvvisazione, attori professionisti e un nuovo gusto per un certo grado di “naturalismo” (e attrici donne!). A Londra, queste compagnie professionali risultano regolarmente ospiti della corte reale – ma anche della scena popolare inglese. William Shakespeare inizia la sua attività in città attorno al 1585, in piena esplosione della Commedia europea. È quasi certo che Shakespeare abbia conosciuto bene la Commedia, è lui a usare per la prima volta, a “inventare”, la parola inglese zany, tratta da Zanni (Malvolio, ne la Dodicesima notte), o a parlare di Pantalone in Come vi Piace (le sette età dell’uomo). Chiare influenze italiane si trovano ne Molto rumore per nulla, due gentiluomini di Verona, Pene d’amor perdute, la bisbetica domata, Amleto [Polonio = Pantalone], Otello, e La Tempesta, una delle sue opere “mature” (1611) e più originali. Quest’ultima ha sempre sfidato gli studiosi a cercarne le fonti, senza che si stabilisse un consenso su quali storie fossero all’origine del dramma. L’ipotesi più interessante, tuttavia, è quella avanzata da uno studioso britannico, secondo il quale La Tempesta sarebbe tratta da un’unica fonte principale: un canovaccio di Commedia dell’arte.

Scenario

Si immagina che i “regali” che la commedia italiana ha fatto al Bardo di Stratford Upon Avon, ritornino indietro in uno spettacolare circuito virtuoso.

La giovane Isabella, ritorna dall’Inghilterra alla metà del 1600, alla ricerca della compagnia di Commedia dell’arte “Gli Uniti”, diretta da Ottavio Romagnesi. La trova fortunosamente (nella migliore tradizione) al porto di Comacchio in procinto di imbarcarsi per la Slavonia. La peste ha lasciato solo in tre attori vivi : una donna e due uomini, che ormai disperano di poter rimettere in piedi il loro usuale repertorio. Diana, la madre, ora capocomico, è troppo vecchia per le parti giovanili e il figlio Tristano e l’attor giovane Valentino, sono troppo giovani per le fondamentali parti di Pantalone o del Dottore. Isabella li trova che cercano di rimettere in piedi scene di Ruzante, ultima risorsa. Dopo alcuni equivoci, Isabella rivelerà la sua identità alla madre e chiederà alla Compagnia di tornare a Venezia per portare in scena uno spettacolo a Palazzo Mocenigo in onore della contessa Arundel.

Di fonte all’impossibilità di mettere in scena un classico spettacolo di Commedia, la giovane Isabella mostrerà una possibile via d’uscita agli Uniti: una Commedia pastorale, che in Italia nessuno porta più in scena, ma fonte di ispirazione per William Shakespeare che grazie alle sue parole, al Globe di Londra sta ottenendo grande successo. Un vecchio mago e sua figlia che, su un’isola deserta, portano a termine una storia di amore e giustizia. I quattro assieme, ne prenderanno le parole e porteranno in scena la Commedia, mischiando la poesia del bardo con i lazzi della Commedia dell’Arte. Creando così le loro “Tempeste d’amor perdute” Ma il destino nefasto in agguato manderà all’aria i piani dei nostri comici. Il finale… lo potrete vedere sul palcoscenico del vostro teatro.

Sabato 8 luglio ore 21.00

Musica e… In concerto

Un concerto spettacolo frutto di un lavoro d’insieme che presenta un viaggio nella musica d’autore articolato in modo fluido tra musiche, canti, balli, proiezioni e narrazioni.

481182_597089057112079_6334039357643205376_n

Cos’hanno oggi da dire a degli adolescenti De André, Lennon, i Led Zeppelin, Cohen o McCartney? Davvero molto stando al lavoro di “Musica e…” una realtà artistica di giovani ragazzi con preziose diversità formative. Il tempo, il costante impegno ed il supporto di chi crede nelle loro capacità, hanno fatto crescere in numero e qualità i componenti. Le capacità individuali opportunamente organizzate hanno portato il gruppo a creare un mix delicato e coinvolgente di “musica e… non solo”, facendo confluire il loro impegno in progetti artistici.

Violini, violoncello, flauto, chitarra acustica, tastiere accompagnano voci e balli tra testi di Fabrizio De André come dei Led Zeppelin di Plant e Page, di Paul McCartney come di Leonard Cohen fino ad Adele. Morbide sonorità d’impianto classico al servizio del pop e del rock in un coinvolge concerto che sa stupire, riflettere e appassionare.

Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann

Corso Garibaldi, 33 Padova

Info e prenotazioni: 3337680147 info@atateatropadova.it www.atateatropadova.it

Rettoriano e Tempeste d’amor Perdute: 7,00 € intero – 5,00 € ridotti over 65 e universitari

Musica e… In concerto: 5,00 € biglietto unico

zukpop2

You might also like