INSIEME A TEATRO, A VILLAFRANCA PADOVANA

Il primo appuntamento stagionale con le attività di Acli Arte e Spettacolo e Ata.TeatroPadova è la rassegna “Insieme a Teatro” a Villafranca Padovana, presso la Sala Polivalente di Piazza Marconi 4, in collaborazione con l’Amministrazione comunale: quattro commedie e un evento speciale per il 4 novembre – Giornata delle Forze Armate – con uno spettacolo in memoria della Grande Guerra in collaborazione con l’Associazione Percorsi. Si parte il 21 ottobre dalle ore 21.00, questo il programma dell’intera rassegna

21 ottobre

L’ACQUA CHETA OVVERO LA GATA MORTA

commedia dialettale e musicale di Augusto Novelli

Regia di Gabriele Brugnolo

Compagnia Teatrale Arlecchino

l'acqua chetaTra colpi di scena, intervallati da cori e duetti musicali, la vicenda si dipana nel cortile di casa del Cocchiere Ulisse e vede protagoniste le due due figlie Anita e Ida e i loro innamorati Checco e Alfredo, tenuti sotto controllo da Mamma Rosa. La direzione musicale è affidata ad Antonio Bortolami, pianoforte. Al violino Stefano Chimetto. La Compagnia Teatrale “Arlecchino”, in oltre 45 anni di attività e con più di sessanta commedie in repertorio, si è conquistata a poco a poco spazio e pubblico. Nata nel 1960 come gruppo aziendale nello stabile di Paolo Morassutti, la compagnia ha preso l’attuale denominazione nel 1970 in seguito alla sua ristrutturazione ed all’arrivo di nuovi attori. Ha partecipato con buon successo a manifestazioni e concorsi nazionali, alle Rassegne delle Compagnie di prosa in Arena Romana in seno alle manifestazioni organizzate dal Comune di Padova, alla 1° Rassegna del Teatro amatoriale a Palazzo Grassi a Venezia. E’ stata ammessa alla 18° Rassegna Nazionale del Teatro Amatoriale dialettale al comunale di Faenza. Si esibisce prevalentemente a Padova e provincia ma ha toccato anche Belluno, Milano, Roma, Napoli, Bologna.

28 ottobre

DON CHECO

di Attilio Rovinelli

Regia di Giovanni Guiotto

Compagnia teatrale Ridendo si Impara

19732035_1280912335376604_8962300151531726819_nNella canonica di Don Checo trovano svolgimento le vicende di una piccola comunità del Veneto d’anteguerra: per difendere una maestrina sedotta e abbandonata dal maggiorente locale (il conte Mauri), il sacerdote protagonista, che non risparmia le maniere forti per mettere sulla buona strada i suoi parrocchiani, rischia la rimozione a seguito delle pressioni sulle autorità ecclesiastiche del “nobiluomo” e di un sedicente “Comitato per la moralità”, istituito da alcune bigotte. Ma il paese si oppone: il carrettiere Caneta, già “miracolato” dalle bastonate del parroco, dà voce alle istanze della povera gente, tutta dalla parte di Don Checo; persino il Podestà interviene presso il Patriarca di Venezia per scongiurarne la partenza…

4 novembre

“Evento speciale per la Giornata delle Forze armate in occasione del centenario della Grande Guerra”

In collaborazione con Associazione Percorsi

Ingresso Gratuito

STRIACI – Ta pum Ta Pum

una produzione dello Stabilimento Teatrale Officine Pinelli con Valerio Mazzuccato e Renzo Pagliaroto, regia e drammaturgia di Paolo Zaffaina.

StriaciPrima guerra mondiale. Il fronte italiano. Due fanti in prima linea attendono nella loro trincea il segnale di attacco. Uomini strappati alle loro terre, obbligati a combattere un nemico mai incontrato per una causa al di là della loro comprensione. Parole nella penombra sussurrate con timore, usate per scaldare i cuori e per vincere la paura. La storia di una profonda amicizia lunga una sola, unica notte. Che terminerà all’alba, uccisa dalla follia di un conflitto senza precedenti. Una storia di un’amicizia profonda legata dalla paura, dalla speranza e dal coraggio; figlia della disperazione di una guerra senza precedenti in un mondo di follia e violenza, quello della prima guerra mondiale. Il legame sincero e indissolubile che s’instaura sul fronte italiano tra due sconosciuti uniti dalla paura di morire soli e dalla speranza di non essere dimenticati. Raccontare una guerra attraverso l’incontro di due uomini, due fanti provenienti da due mondi diversi; italiani in un’Italia unita sulla carta ma ancora profondamente separata. Come quella di oggi in fondo. «Se siamo qui a parlare e a raccontare attraverso il teatro un piccolo pezzo di quella immane tragedia qualcosa dello spirito nazionale si è salvato, quel quid che spingeva quegli uomini a lottare per la libertà e contro l’oppressione è in qualche modo giunto fino a noi», spiega Mazzuccato. Sta a noi, ora, fare in modo che non venga dimenticato». «L’Italia è sempre stata divisa, sia storicamente che politicamente, e ancora oggi si fa molta fatica a raggiungere un sentimento unico nazionale», spiega Pagliaroto. «E tutto questo è tristemente palese, basta considerare gli ultimi avvenimenti politici»

11 novembre

AMORE E BATICORE

di Loredana Cont

Adattamento e Regia di Carmen Testolin

Compagnia Instabile

In casa di Riposo Villa Teresina, nascono simpatie e antipatie, complicità e invidie, amicizie e rancori. Tra Marieta e Bepi nasce l’amore…e i primi a essere sconvolti sono proprio loro, poiché ritengono l’amore prerogativa esclusiva dei giovani. Intorno a loro i sentimenti sono contrastanti: chi li trova ridicoli, chi li osteggia e chi li appoggia. Alla fine il sentimento puro sbocciato tra Marieta e Bepi riuscirà a fiorire?, oppure, sarà destinato a richiudersi su se stesso per poi appassire definitivamente?

18 novembre

I PELLEGRINI DE MAROSTEGA

di Libero Pilotto

Adattamento e regia di Sandro Cappellozza

Compagnia Teatrale Le Acque Mosse

i pellegrini di marosticaScritta e rappresentata per la prima volta nel 1892 con enorme successo dalla Compagnia di Emilio Zago, la pièce vuole essere una satira arguta di certi ambienti veneti di provincia all’apparenza intrisi di bigottismo e zelo religioso, assertori di una fede incrollabile cui sono spesso i primi a venire meno. La commedia ha come antefatto gli avvenimenti accaduti nel corso del soggiorno romano del “pellegrinaggio cattolico di Marostica e circondario, organizzato dal suo capo Giacinto Bondiola fabriciere della Chiesa di San Giacomo, ecc” in occasione dell’Anno Santo del 1890. La vicenda è ambientata alla fine dell’ottocento nella cittadina di Marostica. I protagonisti sono i componenti della famiglia Bondiola: Giacinto e Felicita, i capostipiti. Da sempre ferventi cattolici e praticanti, tornano da un pellegrinaggio da Roma con il segreto intento di riportare sulla retta via la loro figlia Giovanna sposa felice, “purtroppo”, del giovane e brillante avvocato Alfredo, uomo dalle idee profondamente progressiste e liberali. L’arrivo a Marostica di una straniera, la viennese Lory Zimmermann, stravolge completamente gli eventi, mettendo soprattutto in grave pericolo il tranquillo menage familiare dei giovani sposini. Tutto il paese si mette in moto: chiacchere, sospetti, testimonianze… tutti hanno qualcosa da raccontare fino al sorprendente finale…

Biglietti: 6,00 € intero; 5,00 € ridotto (over 65, minori tra i 12 e i 18 anni)

Serata del 4 novembre a ingresso gratuito

Info e prenotazioni: info@atateatropadova.it 3337680147

insiemeateatro2017

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